Adagiata sul dolce pendio delle colline del Liechtenstein, questa villa contemporanea si offre come un vero e proprio manifesto di architettura del paesaggio. Il progetto dialoga con la pendenza del terreno anziché contrastarla, dando vita a un edificio che si sviluppa per livelli sfalsati, ciascuno proteso verso il panorama verde che lo circonda. La pietra naturale e il vetro si alternano in un gioco di pieni e vuoti che restituisce un’immagine di solidità e leggerezza al tempo stesso.
Un’architettura che abbraccia il pendio
La scelta compositiva più distintiva della villa è la sua articolazione a gradoni, che segue naturalmente l’andamento del terreno collinare. Ogni piano arretra rispetto al precedente, generando ampie terrazze coperte che si affacciano sulla vallata sottostante. Questo disegno non è solo estetico: permette a ogni livello di godere di luce, vista e privacy, trasformando il dislivello del lotto in una risorsa progettuale anziché in un vincolo.
Pietra, vetro e verde
Il rivestimento in lastre di pietra grigio-verde, lavorata con un taglio netto e regolare, conferisce alla villa un carattere austero e insieme raffinato, in perfetta continuità cromatica con il paesaggio alpino circostante. Le grandi vetrate, protette da parapetti trasparenti, dissolvono il confine tra interno ed esterno e lasciano che la luce naturale attraversi liberamente gli ambienti. A coronare l’edificio, un tetto verde intensivo prosegue idealmente il manto erboso della collina, riducendo l’impatto visivo della costruzione e rafforzando il legame con il contesto naturale.
Terrazze come stanze all’aperto
Ogni livello della villa è arricchito da ampie terrazze vivibili, arredate e piantumate con essenze ornamentali che accompagnano lo sguardo verso l’orizzonte verde della vallata. Queste superfici esterne si configurano come veri e propri prolungamenti degli spazi interni, pensati per essere vissuti in ogni stagione, tra momenti di relax e convivialità en plein air.
Un accesso discreto, un rifugio esclusivo
Al livello inferiore, un ampio portone in legno segna l’ingresso carraio, mentre percorsi pavimentati e muri di contenimento in pietra naturale accompagnano l’arrivo alla residenza con un linguaggio materico coerente con il resto dell’edificio. La sistemazione paesaggistica del lotto, tra siepi, arbusti sempreverdi e superfici a prato, completa un progetto che fa della relazione tra architettura e natura il proprio principio fondante.










